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September 13, 2022

#impresoftgroupnews #CorporateExecution

La logistica integrata aumenta l’efficienza della supply chain e ne migliora il controllo. In questo modo, abbatte i tempi di lavorazione e risponde ai nuovi modelli di produzione smart, customer-centrici e a elevata personalizzazione.

Logistica integrata: il quadro generale

Rapidità e flessibilità sono cruciali per il corretto funzionamento delle moderne supply chain. La competizione, infatti, si vince sempre più spesso riducendo il time-to-market dei nuovi prodotti. Altrettanto importante è la flessibilità: una filiera agile risponde meglio alle esigenze del mercato, in particolare quando queste richiedono un sempre più elevato livello di personalizzazione.

In tutti i settori, quindi, le aziende moderne puntano a ridurre il time-to-market e garantire la personalizzazione. I processi di hyper-personalization, per esempio, coinvolgono ormai produzioni diverse: automotive, elettronica di consumo, abbigliamento e molto altro. In questo scenario, la prospettiva diventa customer-centrica: sono le aziende ad adeguare le loro proposte alle richieste della clientela. La produzione si avvicina in molti casi all’on-demand, e ci si affida a logiche di tipo pull anziché push. Questa trasformazione implica allora una diversa gestione dei processi produttivi e della catena di approvvigionamento.

 

Supply chain e sistemi di gestione

L’offerta di prodotti personalizzati e just-in-time è alla base del modello Industria 4.0, dove si realizza grazie anche alla smart supply chain. Un concetto di filiera che è un po’ il paradigma del prossimo futuro, e che ha nella capacità di integrare proficuamente tutti i suoi anelli il suo punto di svolta. Non sorprende allora come, secondo il MHI Industry Report 2021 (https://www.mhi.org/publications/report), osservatorio statunitense sul settore manufacturing, il 54% degli operatori stia già utilizzando tools di gestione smart della propria catena di approvvigionamento. Secondo lo stesso report, poi, il 31% degli investimenti in prodotti e servizi per i prossimi 3 anni andrà a software gestionali evoluti, con particolare riferimento alla logistica interna.

La gestione dei processi logistici è infatti il cuore del discorso, e i sistemi digitali più evoluti consentono significativi progressi in materia. Costruiscono per esempio un percorso unitario di controllo, tracciando dati e informazioni in ogni fase del processo che dalle materie prime porta al prodotto finito e al cliente finale. O, per meglio dire, che dall’ordine cliente genera il ciclo di produzione e quindi l’articolo richiesto.

 

Come la logistica integrata risponde alle nuove esigenze

In questo contesto, la gestione “standard” della logistica interna si rivela poco efficiente, mentre si impone la logistica integrata. Un modello di gestione delle merci che adotta un nuovo approccio, integrato appunto, e si avvale di nuovi strumenti tecnologici per governarne i processi.

La logistica integrata si basa su un utilizzo intensivo dei dati e sulla salda connessione di tutti gli elementi della supply chain. Su questi capisaldi, costruisce un sistema che movimenta materie prime, semilavorati e prodotti finiti in funzione delle esigenze dell’azienda e dei suoi committenti. Al limite, anticipandone i bisogni grazie a strumenti di data analysis di tipo predittivo. Un approccio integrato e adeguate soluzioni gestionali garantiscono la redditività di cicli di produzione ad alto coefficiente di personalizzazione, al tempo stesso abbattendo le relative tempistiche. Ci riescono perché ottimizzano i flussi di merci e controllano tutte le variabili in gioco in maniera flessibile.

Il risultato? Riduzione del time-to-market e ampie possibilità di customisation, che sfocia in una migliore efficienza dei cicli di produzione e dei suoi aspetti logistici.

 

I vantaggi di un sistema per la logistica integrata

Centralizzare procedure e informazioni in un sistema unico ha diverse ricadute positive sui processi produttivi. Per esempio aiuta a:

avere dati affidabili su tempi e costi di un ciclo di produzione;
ottimizzare le diverse fasi necessarie (procurement, packing etc) a completare il ciclo;
controllare in tempo reale l’intero processo.

Per fare un esempio, da un’applicazione di logistica integrata si possono, a partire da una distinta base, calcolare automaticamente i fabbisogni di materie prime necessarie. E, controllando lo stato degli stock, attivare richieste di fornitura ai vendor registrati in anagrafica, eventualmente comparando i prezzi e le offerte più convenienti.

Per il supply chain management Formula propone il software Sage X3 che garantisce un notevole vantaggio competitivo. Permette infatti un efficace gestione della supply chain e ne snellisce e ottimizza i passaggi chiave. In un mercato caratterizzato da produzioni sempre più su misura, e in cui si compete sul time-to-market, il controllo integrato della logistica è insomma un fattore chiave. Questo perché riesce a garantire tanto la redditività della produzione quanto la soddisfazione del cliente.

Scarica oggi la brochure di Sage X3.

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September 5, 2022

#impresoftgroupnews   #PremiCertificazioni

4wardPRO è entrata a far parte dell’Azure Hybrid Partner Catalog che raccoglie tutti i migliori partner Microsoft per quanto riguarda l’erogazione dei servizi Azure ARC, Azure Stack HCI e Azure Stack Hub. Si tratta dell’unico partner italiano ad essere stato inserito nella lista, a dimostrazione della lunga esperienza e profonda competenza in tema Hybrid Cloud.

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August 30, 2022

#impresoftgroupnews #CorporateExecution

La gestione del magazzino è sempre stata un fattore cruciale di competizione. Lo è ancora di più oggi, con l’esplosione dell’e-commerce e l’egemonia del modello Amazon. Più in generale, il modello di business prevalente è customer centric: rispondere in maniera puntuale e tempestiva alle esigenze del cliente fa la differenza. È anche per questo che saper amministrare i dati di inventario, e poter processare un ordine in maniera iperefficiente, garantisce un vantaggio competitivo cruciale.

La competizione sulla gestione magazzino si gioca allora sul miglioramento dei processi logistici, che spinge gli operatori a offrire consegne in tempi sempre più rapidi, e prima ancora sull’efficientamento del magazzino. Il modello Amazon, nel bene e nel male, ha fatto scuola, e molti operatori si stanno adeguando. Uno studio (https://www.statista.com/statistics/1094202/global-warehouse-automation-market-size/) pubblicato da Statista, per esempio, stima che entro il 2026 gli investimenti nell’automazione dei magazzini arriveranno a 30 miliardi di dollari, dai 15 miliardi del 2019.

Se fatta in modo sistematico e integrato, l’ottimizzazione delle operazioni di picking, packing e tutto il flusso delle merci consente in effetti di abbattere tempi e costi. Migliora così l’efficienza della supply chain, e la qualità del servizio ai clienti.

 

Come migliora la gestione del magazzino

Una direzione possibile per guadagnare efficienza è la terziarizzazione. Cioè appaltare a ditte esterne singoli aspetti o l’intero processo che riguarda le merci. Ciò consente un notevole abbattimento dei costi fissi: il prezzo, però, oltre a un investimento non trascurabile, è quello di un’inevitabile cessione di controllo sulle proprie merci.

Un’altra direzione di efficientamento della gestione magazzino consiste, invece, nell’adottare un approccio agile alla gestione della supply chain. Puntando sull’automazione e sull’uso oculato dei dati per produrre just in time, secondo il modello Toyota. Qui l’estrema efficienza nella gestione di dati e operazioni porta a un drastico abbattimento delle scorte in deposito, fino al cosiddetto zero inventory. Questo modello ha mostrato i suoi limiti durante la pandemia, con la drastica interruzione delle catene di rifornimento, ma offre ancora diversi vantaggi nella gestione della supply chain e del magazzino.

Un approccio del genere si accompagna al rinnovamento dell’hardware, con l’introduzione di scaffalature e componenti “intelligenti”, e consente di coglierne tutte le potenzialità. Le ricadute positive sono importanti: maggior controllo sui propri prodotti, ottimizzazione di spazi e tempi, abbattimento di vari costi fissi. Una infrastruttura digitale coerente offre così un vero vantaggio competitivo, poiché il flusso delle merci diventa più rapido, preciso e tracciabile, oltre che meno labor-intensive.

 

Gestione del magazzino: è smart con automazione e approccio data-driven

Come digitalizzare dunque la gestione del magazzino? Per esempio con un WMS (Warehouse Management System). Un sistema digitale pensato per controllare tutti i processi che coinvolgono le merci: dall’arrivo in deposito all’allocazione, lo stoccaggio, il prelievo per la lavorazione, la preparazione della spedizione.

Il controllo digitale su queste operazioni ne aumenta la fluidità e l’efficienza, tra l’altro perché:

riduce i margini di errore umano;
velocizza il picking;
rende più razionale l’allocazione delle merci;
riduce gli step necessari alla movimentazione merci.

Oltre al risparmio sui tempi di picking, in un magazzino digitalizzato migliora anche il controllo sulle merci stoccate. Un aspetto particolarmente importante per chi tratta merci deperibili, per esempio alimenti o farmaci. Il sistema può qui monitorare la temperatura, le condizioni di conservazione e le date di scadenza del prodotto, e gestire l’allocazione di conseguenza (secondo il sistema FiFo, First-In First-Out).

Il controllo dei dati per la gestione del magazzino

Ai vantaggi derivanti dall’automazione vanno aggiunti infatti quelli che si ottengono con il migliore controllo sui dati. Il monitoraggio in real-time sui dati di inventario rende più efficienti i processi di rifornimento e stoccaggio. Ciò è tanto più vero per quelle aziende che lavorano con più depositi: grazie alla sincronizzazione dei dati, in particolare, è possibile localizzare e controllare gli stock di prodotto nei diversi depositi.

L’approccio data-driven produce ottimi risultati anche in fase di vendita. Per esempio, maggiore precisione nelle informazioni al cliente, un elemento cruciale della customer experience. Un recente studio di StitchLabs (link: https://www.stitchlabs.com/blog/what-is-the-most-frequent-cause-of-inventory-fulfillment-issues/) offre a questo proposito dati interessanti: secondo molti operatori intervistati, l’imprecisione nel notificare la mancata disponibilità di un prodotto in fase di acquisto è la prima causa di perdita clienti. La gestione digitale, oltre al risparmio su tempi e costi, produce allora un efficientamento anche nel trattamento dei dati. Le procedure di inventario e l’analisi delle metriche chiave diventano molto più semplici e precise. Ancora migliori sono i risultati quando il sistema riesce a utilizzare i dati in funzione predittiva: dall’analisi degli indici di rotazione, per esempio, prevedere eventuali stock-out ed evitarli. O, ancora, elaborare previsioni attendibili sui tempi necessari per il completamento di un ordine. E molto altro ancora.

In sostanza, una gestione del magazzino ad elevata automazione e condotta con un approccio data-driven permette notevoli economie di scala. Risultati che producono un vero vantaggio competitivo e permettono di distinguersi in positivo nel mercato attuale. Ma quelli elencati sono solo alcuni benefici della digitalizzazione del magazzino, che può beneficiare ulteriormente se inserita all’interno di un sistema più ampio e integrato che mette in comunicazione tutti i sotto-sistemi informativi dell’azienda.

Il Warehouse Management System di Sage X3 è interconnesso ai processi aziendali e permette di gestire le sfide di globalizzazione sempre più complesse e di assicurare in tempo reale aggiornamento e coerenza dei materiali. Scarica la brochure di Sage X3 per scoprire di più.

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August 23, 2022

#impresoftgroupevent

Formula sarà sponsor dell’edizione 2022 del Richmond Finance Director Forum, un evento imperdibile, che raccoglie la comunità dei CFO e i rappresentanti di società che offrono servizi o prodotti nel settore amministrativo e finanziario.

Il forum si tiene a porte chiuse e concentra in due giornate conferenze e workshop, attraverso i quali raccogliere idee, stimoli, casi di studio, business meeting tra CFO e fornitori. È un evento che produce allo stesso tempo cultura di settore e business di qualità.

L’evento è dedicato ai delegate, responsabili delle scelte finanziarie e amministrative, che avranno la certezza di partecipare a un evento di prestigio, strutturato per massimizzare ogni aspetto: la formazione (con sessioni dedicate a temi tecnici finanziari e a contenuti manageriali) , il business (per trovare partner aziendali) e il networking (grazie a diversi momenti di socializzazione con gli altri top manager presenti).

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August 23, 2022

#impresoftgroupnews #CorporateExecution

Che cos’è la supply chain? Con supply chain si intendono tutti gli aspetti che caratterizzano la gestione dei fornitori di prodotti e servizi utili a produrre e distribuire l’offerta di un’azienda. Ottimizzando il più possibile tutto questo, avvalendosi di strumenti digitali, è possibile soddisfare le aspettative dei clienti più esigenti. D’altra parte, si ha pieno controllo sull’organizzazione interna e la preziosa opportunità di risparmiare su costi e tempi di produzione.

Non solo: contare su dati sempre aggiornati e correlabili tra loro da un ERP evoluto permette di osservare una fotografia completa della situazione aziendale, in modo da capire velocemente come rispondere alle mutazioni della domanda di mercato.

Supply chain, un fenomeno in evoluzione

La estiuone della supply chain riguarda i processi che si svolgono dentro e fuori l’azienda, coinvolgendo i partner di produzione. In sintesi: prevede tutto ciò che è necessario affinché il prodotto o il servizio arrivi presso il cliente. In particolare, implica le seguenti fasi.

gestione della domanda (intesa come analisi della richiesta dei clienti);
pianificazione degli acquisti necessari per farvi fronte;
organizzazione del portafoglio di offerta in base alla domanda di mercato e progettazione di promozioni e sconti;
approvvigionamento delle risorse e sviluppo dei piani di vendita (ovviamente correlati alle possibilità di approvvigionamento);
monitoraggio delle fasi produttive e dei dati sulle prestazioni.

In questa catena di fornitura si intersecano, quindi, tre flussi:

flusso fisico delle merci;
flusso informativo (che include, ad esempio, i contatti dei fornitori, riferimenti e informazioni sui prodotti);
flusso amministrativo-finanziario.

L’ottimizzazione di questi fattori genera vari benefici sia in termini di risparmi, sia nel miglioramento del time to market. Più in generale, in uno scenario di mercato sempre più globale, omnicanale e naturalmente competitivo, ottimizzare non è più una scelta: è un fattore vitale per rimanere concorrenziali.

Perché ottimizzare logistica e supply chain

La creazione di valore per l’azienda non è determinata solo dal raggiungimento degli obiettivi di produzione e qualità, ma riguarda sempre più tutti gli aspetti organizzativi, inclusa la supply chain. Di fatto, quando quest’ultima non funziona come dovrebbe, le attività rallentano o, addirittura, si fermano. Questo ha dirette conseguenze sulla soddisfazione del cliente.

Inoltre, la domanda è sempre più variabile e complessa: su di essa incidono fattori esogeni imprevisti e imprevedibili. Senza contare che le aziende, muovendosi su mercati internazionali, si interfacciano con un numero sempre più elevato di attori. Agilità e flessibilità sono dunque imprescindibili.

L’ottimizzazione in chiave digitale, insieme all’adozione di un ERP evoluto, permette di rispondere a tutti questi bisogni, ponendo particolare attenzione alla possibilità di costruire e sfruttare al meglio il proprio patrimonio aziendale di conoscenze.

I benefici che si possono sperimentare riguardano, oltre alla soddisfazione del cliente, un miglioramento del flusso di cassa (reso possibile grazie alla possibilità di ridurre i costi) e una maggiore collaborazione con i partner di filiera.

L’ERP migliora la supply chain e non solo

Per tutte le aziende, e in particolare per le organizzazioni che operano nel campo della distribuzione, l’accesso alle informazioni giuste al momento giusto garantito da un ERP è necessario per migliorare il valore fornito ai clienti e la qualità del servizio offerto lungo tutta la filiera.

Utilizzando un software di questo tipo è, infatti, possibile gestire al meglio una moltitudine di complessità interne ed esterne, dalla logistica all’internazionalizzazione del business, dalla multicanalità alla sostenibilità delle proprie operazioni.

L’ERP risulta, in pratica, il perno dei processi di distribuzione e garantisce visibilità end-to-end in tempo reale su tutta la catena di fornitura. In questo modo, agevola le operazioni di rifornimento anche in senso proattivo, attraverso tool digitali che offrono un valido supporto nella gestione degli ordini di vendita, dei prezzi e delle spedizioni.

L’ERP rappresenta, inoltre, uno strumento decisionale strategico, in grado di portare in azienda quella cultura del dato che sta a fondamento di una vera e propria rivoluzione nei processi. Non solo consente di archiviare le informazioni in un unico sistema promuovendo la collaboratzione, ma mette a disposizione dei decision maker i dati che servono per prendere le decisioni più adeguate, allineando i processi di produzione e distribuzione con gli obiettivi di business.

Scopri come migliorare la tua supply chain con il software gestionale Sage X3.

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August 2, 2022

#impresoftgroupnews        #ITGovernance

Azure Stack HCI è la soluzione Microsoft che permette di realizzare un’ infrastruttura hyper-converged (HCI) per l’esecuzione dei workload in ambiente on-premise e che prevede una strategica connessione a vari servizi di Azure. Recentemente Microsoft ha introdotto la possibilità di creare un cluster Azure Stack HCI composto da un singolo server. Questa possibilità apre nuovi scenari per quanto riguarda l’adozione di questa soluzione. In questo articolo vengono riportati i principali casi d’uso, gli aspetti da considerare e i benefici che si possono ottenere attivando Azure Stack HCI su un singolo sistema server.

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