Guido un'intera practice verso l'eccellenza operativa, traducendo la complessità dei clienti top in strategie di successo. 


Se il tuo percorso in Impresoft Engage fosse un videogioco, a quale livello sei arrivata e com'era il personaggio al momento del login?

Mi sento ad un livello avanzato, di quelli dove hai già sbloccato gran parte della mappa ma hai ancora voglia di scoprire cosa c'è dopo. Al login avevo le idee chiare: sono partita con un buon equipaggiamento e la testa giusta per affrontare ogni sfida. È stato un percorso ricco di soddisfazioni, tutte conquistate passo dopo passo grazie alle mie capacità. Non sono ancora alla fine del gioco, ma lo sto vivendo proprio come volevo: un livello alla volta, contando sulle mie forze.

Da dove hai iniziato e dove sei oggi? Raccontaci i passaggi che hanno segnato la tua crescita all'interno del Gruppo. (stage, cambio ruolo, promozione)

Tutto è iniziato con un tirocinio per la laurea in Ingegneria Gestionale: in azienda ho trovato l’ambiente sano e l’empatia che cercavo per esprimermi davvero. Da Consulente e Project Manager, il mio percorso è stato un’escalation incredibile tra progetti sempre più complessi e certificazioni importanti. Grazie alla fiducia ricevuta e alla mia determinazione, sono diventata Team Leader e, da due anni, guido con orgoglio un’intera practice come Operations Manager. È una soddisfazione enorme guardarsi indietro e vedere come ogni traguardo sia stato costruito passo dopo passo, unendo le mie capacità alle grandi opportunità di questo Gruppo.

C'è stato un progetto, un'opportunità o una persona che ha rappresentato il vero punto di svolta nel tuo percorso?

Sì, penso che la differenza la facciano sempre le persone. In ogni fase ho avuto la fortuna di incontrare leader visionari che hanno saputo vedere il mio potenziale e darmi spazio. Il vero punto di svolta, però, è stato l'incastro perfetto tra la loro fiducia e la mia capacità di cogliere quelle opportunità al volo, trasformandole in risultati concreti per me e per tutto il mio team.

Qual è stata la sfida più difficile che hai dovuto affrontare per arrivare dove sei oggi e cosa ti ha dato la forza di superarla?

Le sfide non sono mancate: dal gestire progetti ad altissima tensione al dover prendere decisioni organizzative complesse che impattano sulle persone. La forza l'ho trovata nella capacità di restare lucida e analitica anche sotto pressione. Invece di farmi travolgere, ho sempre cercato di analizzare il contesto e valutare con cura ogni strada possibile per raggiungere l’obiettivo. Questa attitudine a ponderare le scelte, unita alla fiducia nelle mie capacità, mi ha permesso di superare anche i momenti più critici.

Se potessi tornare al tuo primo giorno in Impresoft Engage e parlare con la versione di te che stava per iniziare, cosa le diresti?

Le direi: 'Continua così, non cambiare approccio. Usa sempre la testa e fidati delle tue capacità, perché sono quelle che ti faranno tagliare i traguardi più importanti. La determinazione e la voglia di fare saranno la tua bussola: non aver paura di puntare in alto, perché con la grinta che hai, ogni obiettivo è alla tua portata.

Cosa vorresti che sapesse chi oggi sogna di costruire una carriera come la tua all'interno di Impresoft? 

Chi sogna un percorso simile deve sapere che ogni traguardo va costruito con costanza: le difficoltà quotidiane non sono ostacoli, ma occasioni per tirare fuori il meglio di sé. Il mio motto è che esiste sempre una soluzione a tutto, basta affrontarla con tenacia e usando la testa. Sono convinta che se lavori con passione e dedizione, nulla ti peserà davvero, perché saprai trovare il 'bello' anche nelle attività più complesse. La vera soddisfazione arriva quando ti volti indietro e vedi un percorso fatto di crescita e fiducia: costruire rapporti solidi e duraturi è il segno che la tua professionalità è diventata un valore riconosciuto da tutti.

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