Se la mia esperienza lavorativa fosse un film, sarebbe “Lo stagista inaspettato”. Sono entrato in azienda a 19 anni, quasi “dietro le quinte”, con tanta voglia di imparare e un forte senso di responsabilità. Come nel film, ho costruito il mio percorso giorno dopo giorno, facendo leva su costanza, gentilezza e professionalità. Non ho bruciato le tappe: ho semplicemente cercato di dare il massimo ogni cosa facessi.
Nel mio ruolo cerco sempre di trovare il punto d’incontro tra ciò che il cliente richiede e le tecnologie o le soluzioni che abbiamo a disposizione. È un equilibrio fondamentale, perché offrire la soluzione più adatta garantisce una soddisfazione del cliente sempre più alta e porta un ritorno diretto al successo dell’azienda.
Sicuramente la nomina a Software Delivery Coordinator nonostante la giovane età. E’ stato uno di quei giorni in cui ho realizzi che l’impegno e l’atteggiamento positivo che hai messo non sono stati vani. Sentire la fiducia dell’azienda e dei colleghi è stato molto speciale!
Se dovessi descrivere il mio team con una parola sceglierei “equilibrato”. Siamo un gruppo molto giovane e quello che apprezzo è la capacità di affrontare i problemi senza farli ricadere sui rapporti tra di noi. Anche nei momenti più impegnativi riusciamo sempre a sdrammatizzare e a mantenere un clima leggero, senza perdere serietà. È questo equilibrio che rende ogni giornata diversa e mai monotona.
Se potessi scegliere un superpotere, vorrei manipolare il tempo. Nel mio lavoro le giornate scorrono tra meeting, allineamenti e imprevisti, e spesso il tempo per dedicarmi ai miei task personali non è mai abbastanza. Avere la possibilità di fermare, allungare o comprimere…wow! È una risorsa preziosa, e poterla controllare sarebbe davvero il superpotere perfetto per me.
L’ aspetto che mi sorprende di più del mio lavoro è sicuramente la varietà. Fin da quando sviluppavo, il fatto di poter lavorare su progetti diversi, con tecnologie e contesti sempre nuovi, è stato ciò che mi ha mantenuto motivato. Anche oggi, nel mio ruolo, questa diversità continua a stimolarmi: ogni giorno porta qualcosa di diverso da imparare o da affrontare, e questo rende il lavoro sempre interessante.
Far parte di Impresoft significa avere la possibilità di confrontarmi con persone che lavorano in ambiti vicini al mio e che spesso hanno competenze più profonde su temi che io conosco solo in parte. Questo confronto non è quotidiano, ma quando serve fa davvero la differenza: basta una chiacchierata con il collega giusto per chiarire un dubbio, trovare una soluzione o sbloccare una situazione complessa. Più di una volta ho ricevuto un vero boost grazie a questa esperienza.
Lavorare bene significa essere aperti agli altri senza smettere di credere nelle proprie idee, mettendole anche in dubbio quando serve.