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Scritto da Impresoft | Mar 26, 2026 9:44:23 AM

Se la tua esperienza lavorativa fosse un film, quale sarebbe il titolo e perché?

Se la mia esperienza lavorativa fosse un film, sarebbe “Lo stagista inaspettato”. Sono entrato in azienda a 19 anni, quasi “dietro le quinte”, con tanta voglia di imparare e un forte senso di responsabilità. Come nel film, ho costruito il mio percorso giorno dopo giorno, facendo leva su costanza, gentilezza e professionalità. Non ho bruciato le tappe: ho semplicemente cercato di dare il massimo ogni cosa facessi.  

Il tuo lavoro quale impatto ha sull’esperienza dei clienti e in che modo contribuisce al successo dell’azienda?

Nel mio ruolo cerco sempre di trovare il punto d’incontro tra ciò che il cliente richiede e le tecnologie o le soluzioni che abbiamo a disposizione. È un equilibrio fondamentale, perché offrire la soluzione più adatta garantisce una soddisfazione del cliente sempre più alta e porta un ritorno diretto al successo dell’azienda. 

Raccontaci un momento in cui ti sei sentito/a veramente orgoglioso/a del tuo percorso lavorativo.

Sicuramente la nomina a Software Delivery Coordinator nonostante la giovane età. E’ stato uno di quei giorni in cui ho realizzi che l’impegno e l’atteggiamento positivo che hai messo non sono stati vani. Sentire la fiducia dell’azienda e dei colleghi è stato molto speciale! 

Se dovessi descrivere con una parola il team con cui lavori, quale sarebbe e perché?  

Se dovessi descrivere il mio team con una parola sceglierei “equilibrato”. Siamo un gruppo molto giovane e quello che apprezzo è la capacità di affrontare i problemi senza farli ricadere sui rapporti tra di noi. Anche nei momenti più impegnativi riusciamo sempre a sdrammatizzare e a mantenere un clima leggero, senza perdere serietà. È questo equilibrio che rende ogni giornata diversa e mai monotona.  

Se potessi scegliere un superpotere da applicare al tuo lavoro, quale sarebbe?

Se potessi scegliere un superpotere, vorrei manipolare il tempo. Nel mio lavoro le giornate scorrono tra meeting, allineamenti e imprevisti, e spesso il tempo per dedicarmi ai miei task personali non è mai abbastanza. Avere la possibilità di fermare, allungare o comprimere…wow! È una risorsa preziosa, e poterla controllare sarebbe davvero il superpotere perfetto per me.  

Qual è l’aspetto che più ti sorprende del tuo lavoro?

L’ aspetto che mi sorprende di più del mio lavoro è sicuramente la varietà. Fin da quando sviluppavo, il fatto di poter lavorare su progetti diversi, con tecnologie e contesti sempre nuovi, è stato ciò che mi ha mantenuto motivato. Anche oggi, nel mio ruolo, questa diversità continua a stimolarmi: ogni giorno porta qualcosa di diverso da imparare o da affrontare, e questo rende il lavoro sempre interessante.

Cosa significa per te far parte di un Gruppo come Impresoft?

Far parte di Impresoft significa avere la possibilità di confrontarmi con persone che lavorano in ambiti vicini al mio e che spesso hanno competenze più profonde su temi che io conosco solo in parte. Questo confronto non è quotidiano, ma quando serve fa davvero la differenza: basta una chiacchierata con il collega giusto per chiarire un dubbio, trovare una soluzione o sbloccare una situazione complessa. Più di una volta ho ricevuto un vero boost grazie a questa esperienza.  

Qual è la frase che meglio rappresenta il tuo modo di vivere e affrontare le sfide e che consiglieresti a chi vuole intraprendere un percorso di lavoro in Impresoft?

Lavorare bene significa essere aperti agli altri senza smettere di credere nelle proprie idee, mettendole anche in dubbio quando serve.