L'intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui le persone cercano, confrontano e acquistano prodotti. Assistenti virtuali e modelli linguistici avanzati offrono consigli personalizzati, riducono le difficoltà di ricerca e condensano il percorso d'acquisto in poche interazioni. Le ricerche shopping basate sull'AI generativa sono cresciute del 4,7%in un solo anno: un dato che segna un punto di svolta nel comportamento dei consumatori e apre scenari inediti per brand e retailer. (BoF & McKinsey, 2025)
Il passo successivo si chiama commercio agentico. Agenti autonomi capaci di agire per conto del consumatore: cercare, confrontare, selezionare e persino acquistare. L'AI non si limita più a suggerire: diventa un vero intermediario, con un ruolo simile a quello dei rivenditori e dei marketplace. Sebbene il fenomeno sia ancora agli albori, le stime indicano che il commercio autonomo potrebbe rappresentare tra l'11% e il 18% del mercato retail B2C entro il 2030. (BoF & McKinsey, 2025)
Per i brand, la conseguenza è diretta: se un agente AI non trova, non interpreta o non consiglia i loro prodotti, quei prodotti non esistono nel nuovo percorso d'acquisto.
Per esistere in questo nuovo percorso d'acquisto, i brand con un eCommerce devono ripensare la propria infrastruttura digitale per risultare leggibili dall'AI.
Strutturare i contenuti di prodotto con formattazione e markup adeguati, adottare protocolli che permettano agli agenti di estrarre informazioni e compiere azioni e monitorare i contenuti di terze parti, che costituiscono circa l'80% delle fonti utilizzate dall'AI, sono oggi priorità concrete. (BoF & McKinsey, 2025)
La SEO resta fondamentale, ma va affiancata da una strategia di visibilità negli ecosistemi conversazionali. I budget di marketing devono trattare questi ambienti come un nuovo canale, con regole e investimenti dedicati. Chi non si adegua rischia di scomparire proprio nel momento in cui il consumatore cerca.
Highstreet.io, parte dell'ecosistema Impresoft Univerce, offre già gli strumenti per affrontare questa transizione. Grazie al servizio di AI Enrichment, i feed prodotto diventano più ricchi, completi e semanticamente ottimizzati, scritti in linguaggio naturale: la base su cui gli agenti AI costruiscono le proprie risposte. Highstreet.io si integra inoltre con i nuovi motori di ricerca AI, permettendo all'intelligenza artificiale di leggere, interpretare e consigliare i prodotti dei brand. Nuovi motori significano nuovi feed, nuove logiche e nuove opportunità per chi è pronto a coglierle.
Bibliografia:
The Business of Fashion & McKinsey & Company. (2025). The state of fashion 2026. https://www.businessoffashion.com/articles/technology/the-state-of-fashion-2026-report-agentic-generative-ai-shopping-commerce/